I tribunali calabresi e il TAR locale contro il blocco dei pignoramenti della sanità calabrese: gli stessi organi giudiziari bacchettano i governi romani
Contro il blocco dei pignoramenti in Calabria, introdotto nel dicembre 2021 a perdurare fino al dicembre 2025, la Corte Costituzionale ha fissato udienza al luglio 2022, in una procedura nata da una remissione del Tribunale di Cosenza avverso i provvedimenti normativi di blocco nazionale disposti dai Governi Conte (blocco venuto meno dalla Sentenza n. 236/2021 del 7.12.2021).
A riprova del fatto che gli stessi organi giudiziari rilevino ictu oculi l’incostituzionalità di questo genere di norme statali che vogliono raggiungere solo lo scopo di creare ignobili schermature allo Stato, sempre Tribunale di Cosenza – il medesimo che aveva con la propria ordinanza di remissione incardinato il giudizio di incostituzionalità tuttora pendente e per cui è fissata udienza al 7.07.2022 – nel febbraio 2022 ha depositato un’ Ordinanza di remissione alla Corte della norma speciale calabrese.
Nel medesimo modo, anche il Tribunale di Crotone ha rimesso, questa volta a fine gennaio, la questione di incostituzionalità alla Corte.
Ovviamente, il fatto che due Tribunali calabresi abbiano depositato Ordinanza di remissione dell’incostituzionalità della norma calabrese alla Corte, avvalora le istanze di incostituzionalità che verranno valutate dagli Ermellini nel giudizio chiamato all’udienza del prossimo luglio 2022.
Anche la magistratura amministrativa ha levato gli scudi a tutela non solo dei creditori della sanità calabrese ma anche dello stato di diritto in cui creditore e debitore abbiano medesimi poteri da far valere, in quanto il giorno 28 febbraio 2022 il Tar di Reggio Calabria ha depositato una Sentenza con cui, concludendo un giudizio di ottemperanza promosso da un creditore di Asp RC per chiedere appunto al Tar di ordinare all’Ente di ottemperare al pagamento, ha ordinato ad Asp RC di pagare, rinviando a nuova udienza la nomina del commissario ad Acta.
Nelle motivazione della Sentenza TAR, l’Organo giudiziario amministrativo dichiara di disapplicare il Decreto Legge che blocca le esecuzioni in Calabria, in quanto ritiene che sia stato emesso in difformità ai dettati costituzionali già delineati dalla Corte Costituzionale con la Sentenza del 7.12.2021 (detto per inciso, il TAR ha rinviato al 2023 per l’udienza di nomina del commissario ad acta, ma rimane l’importanza della decisione disapplicativa della norma del 22.12.2021).
Riteniamo che a breve verrà meno il blocco delle esecuzioni in Calabria, per l’effetto permettendo ai nostri legali di ripartire con il recupero coattivo dei Vs. crediti.



