La solita ritardataria: la Pubblica Amministrazione e i suoi tempi di pagamento
Anche per il biennio 2018/2019 i pagamenti della Pubblica Amministrazione italiana si confermano tra i più lenti del panorama europeo.In particolare per il Servizio Sanitario Nazionale la media dei ritardati pagamenti nei confronti delle imprese fornitrici e delle strutture convenzionate tocca i 135 giorni, ma non si salva nemmeno la media della pubblica amministrazione che in media ha 104 giorni contro i 40 dell’Unione Europea.
In Italia, quindi, il peggiore pagatore è la Pubblica Amministrazione stessa.
Questo accade anche poichè in Italia, al contrario di quanto accade in alcuni paesi europei, questo spiega perché, a differenza di altri paesi europei, non vi sono sanzioni di alcun tipo a carico dei responsabili pubblici, neanche di tipo ‘morale’. Inutile dire che la normativa che prevede il pagamento di interessi di mora allo scadere dei 30 giorni per le transazioni commerciali e di 60 giorni per quelle sanitarie non è servito del tutto a riequilibrare i tempi di pagamento che si confermano pessimi.
La situazione si complica nel momento in cui l’azienda posta in difficoltà dai ritardi nei pagamenti che attende, per pagare i propri fornitori, i dipendenti, le tasse, etc è costretta a rivolgersi al sistema bancario per ottenere prestiti e sconfinamenti di cassa, accollandosi gli oneri relativi: costi dei prodotti bancari e interessi passivi.
Al termine di questo gioco in perdita, i costi e gli interessi richiesti dal sistema bancario graveranno assai negativamente sul bilancio aziendale già critico.
La soluzione non è il sistema bancario, quindi, o almeno non solo: occorre attivare procedure giudiziarie volte a ottenere i pagamenti dal debitore coattivamente.
Collextion invita tutti i produttori e i fornitori che subiscono insoluti, sia da parte del Servizio Sanitario Nazionale sia da parte della Pubblica Amministrazione, ad attivarsi facendo valere i propri diritti.
Collextion infatti recupera giudiziariamente il credito per conto dei propri clienti in tutta Italia, in ciò avvalendosi dei migliori legali esperti nel recupero del credito verso la Pubblica Amministrazione.
Possiamo recuperare quindi i Vs. crediti, che avete già azionato in precedenza con il vostro legale ottenendo il decreto ingiuntivo o la Sentenza di condanna: recupereremo i Vs. titoli esecutivi, intervenendo in forza di essi nei nostri pignoramenti già pendenti. Recupereremo in questo caso la sorte capitale (totale o parziale che sia), gli interessi di mora e le spese legali del Vs. avvocato.
Oppure, potremo recuperare i Vs. insoluti, azionando le fatture insolute: in questo caso ci occuperemo noi di ottenere il decreto ingiuntivo (o la Sentenza/Ordinanza di condanna) che poi recupereremo nei pignoramenti che già abbiamo contro i debitori.
Ci occupiamo inoltre del recupero del credito per interessi di mora maturato nell’ultimo decennio di ritardati pagamenti fatti dal SSN o dalla P.A.. Nella Vs. contabilità, infatti, giace un vero tesoro: per ogni fattura pagata in ritardo, infatti, è maturato a Vs. favore un credito per interessi di mora 7-8% + euribor in chiave annua. Proponiamo uno screening gratuito per far emergere questi importi e poi recuperarli.
Precisiamo che al momento dell’incarico, non viene richiesto al cliente alcun anticipo; tutte le spese (contributi unificati, marche da bollo, notifiche, etc) vengono sostenute da Collextion s.r.l., che solo all’esito dell’integrale recupero della sorte capitale e degli interessi comunitari, emette al cliente una fattura pari ad una quota degli interessi di mora ex Dlgs 231/2002, ovvero del recuperato, (la fattura è interamente deducibile, poiché emessa per la fornitura del servizio di assistenza legale).
E’ una occasione importante, che permetterebbe di creare liquidità per le casse della Vs. azienda: non lasciatevi sfuggire questa possibilità



