Boom di importazioni dei dispositivi medici dall’Asia, nel settore arretra il made in Italy
Pubblichiamo questo articolo di assoluto interesse, riportante l’intervento del Presidente di Confindustria Dispositivi Medici che evidenzia i dati di una vera e propria invasione in Italia di forniture ospedaliere proveniente da Cina e Oriente.
Un altro cappio che si stringe al collo dell’imprenditoria italiana del settore sanitario, sempre più stretta tra mercato che si contrae e P.A. che omette il pagamento o paga in ritardo.
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“Dispositivi medici: arretra il made in Italy, boom di importazioni dall’Asia
La pandemia fa ingranare la retromarcia alla produzione e all’export dei dispositivi medici made in Italy. Tra il 2019 e il 2020 le esportazioni sono diminuite del 5,3%. Le importazioni sono aumentate del 4,9%, con un boom (+30%) di prodotti provenienti dall’Asia. La produzione locale è arretrata del 13%, per un valore complessivo di 6 miliardi di euro, contro gli 8,5 miliardi dei prodotti realizzati altrove. È lo scenario descritto da un’analisi del Centro studi di Confindustria dispositivi medici.
L’import
I Paesi asiatici avanzano rapidamente. Acquistiamo soprattutto dalla Cina (+15,1% di importazioni), ma colpisce la crescita vertiginosa della Corea del Sud (+309,9%). Guardando ai prodotti, l’import di dispositivi per la diagnostica in vitro, come tamponi e reagenti, cresce del 476% dall’Asia. Aumenta del 76,5% anche l’importazione di dispositivi elettromedicali dall’Asia e +113,2% dal Sud America. Diminuisce del 100% l’acquisto di attrezzature tecniche dall’Africa e del 38,7% dal Nord America.
L’export
Le esportazioni valgono circa 5,4 miliardi di euro. Picchi verso il basso si registrano per l’export verso il Regno Unito (19,5%). Seguono Polonia (-14,4%) e Usa (-12,3%). È invece aumentata l’esportazione verso il Belgio (+50%) e verso Paesi Bassi (+6,4%) e Spagna (+6%).
Boggetti: “In Italia si è fatto poco per attrarre know-how e produzione”
“Questi dati sul commercio estero – commenta Massimiliano Boggetti, presidente di Confindustria dispositivi medici – rivelano due criticità presenti nel nostro Paese: la mancanza di una adeguata produzione interna che ci ha spinto a comprare molti beni indispensabili all’estero e la ricerca di prodotti a basso costo che privilegiano il prezzo rispetto alla qualità. In Europa se ne sono accorti e si moltiplicano gli investimenti a rafforzare il tessuto produttivo del comparto nei paesi membri. Finora abbiamo assistito a molte occasioni perse: laddove Paesi europei gettavano le basi per costruire un mercato interno forte e autosufficiente, l’Italia mancava di visione non investendo sulla creazione di un tessuto produttivo solido e diversificato. Abbiamo fatto poco o nulla per portare in Italia aziende che hanno all’estero know-how e produzione alla ricerca di condizioni più vantaggiose”.
Diversi fattori hanno penalizzato il comparto italiano: “La corsa all’acquisto dall’estero di prodotti per affrontare la pandemia, il rallentamento delle attività ambulatoriali e l’aumento dei costi delle materie prime come il ferro (+51,6%), l’alluminio e l’acciaio inox (+39,5% e +36,3%), ma anche dei materiali plastici (+34,8%) e della componentistica elettronica (+32,1%), hanno penalizzato il settore presente nel nostro Paese”, sottolinea Boggetti.
Un cambio di paradigma
“Per invertire la tendenza serve ora un cambio di paradigma – avverte il presidente di Confindustria dispositivi medici – che coinvolga la filiera, il sistema di approvvigionamento, le modalità di valutazione delle performance e dell’innovazione. Ma soprattutto serve incentivare una produzione sia di aziende nazionali che estere sul nostro territorio che renda il Paese più indipendente dalle importazioni dall’estero e incentivi le imprese di produzione sul territorio a rifornire i nostri ospedali e a fare ricerca nei nostri poli tecnologici e nelle nostre strutture. Modello che - conclude Boggetti - già funziona nel settore farmaceutico e che ha reso il nostro Paese uno dei poli produttivi principali nel mondo”.”
Fonte: Redazione Aboutpharma Online
Per leggere l’articolo di Aboutpharma https://www.aboutpharma.com/aziende/dispositivi-medici-arretra-il-made-in-italy-boom-di-importazioni-dallasia/



